Venerdì 27 marzo Movimento Consumatori ha incontrato la Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto (SISTRA) presso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (MIT) a seguito della richiesta di audizione sulle campagne di richiamo per gli airbag Takata.
L’associazione, nel mese di febbraio, ha sollecitato SISTRA, quale Autorità di vigilanza sulla sicurezza dei veicoli, ad intervenire affinché tutti i produttori coinvolti avviassero campagne di richiamo con l’ordine di interrompere immediatamente la guida per tutti i veicoli circolanti dotati di airbag Takata, stimati a febbraio dal MIT in 1,6 milioni.
Si tratta infatti dell’unica misura idonea a prevenire il rischio di esplosione degli airbag che può provocare lesioni gravi e anche la morte del conducente o dei passeggeri. Analoghe misure sono state disposte sia negli Stati Uniti sia in Francia, dove, a luglio 2025, la corrispondente autorità di vigilanza ha imposto lo stop drive per tutti i veicoli immatricolati prima del 2011 e per quelli circolanti in Corsica in ragione di condizioni climatiche del tutto analoghe a quelle di gran parte del territorio italiano.
I rappresentanti del Ministero e di SISTRA, pur consapevoli del grave rischio che riguarda tutti questi veicoli, non hanno effettuato nessun controllo tecnico sulla valutazione del rischio effettuata dalle case produttrici e non hanno individuato alcuna ragione tecnica, scientifica o giuridica per consentire la circolazione di 1.6 milioni di vetture che presentano un rischio grave e per non implementare provvedimenti analoghi a quelli disposti in Francia (misure non solo auspicabili, ma obbligatorie per i principi di armonizzazione del diritto dell’Unione europea in materia di sicurezza dei prodotti).
Movimento Consumatori invita quindi il MIT a disporre con estrema urgenza:
• lo stop drive per tutti i veicoli coinvolti (1,6 milioni), imponendo tempi certi per la sostituzione degli airbag, la concessione di un’auto sostitutiva e del traino per la riparazione;
• la revisione delle proprie FAQ che, in violazione dei diritti dei consumatori e del principio di precauzione, prevedono che il divieto di circolazione nella guida richieda non solo un rischio grave, ma anche imminente e che non chiariscono che i consumatori hanno sempre diritto all’auto sostitutiva e al traino, come per altro accertato nelle azioni inibitorie sul caso Citroen del tribunale e della Corte d’Appello;
• l’attivazione di un sistema di raccolta di segnalazioni e reclami (servizio ad oggi inesistente) che consentirebbe di riscontrare in concreto i gravi disagi imposti a tutti gli automobilisti coinvolti.
In un contesto di elevata tutela dei consumatori, quale quello che verrebbe assicurato dalle misure richieste, dovranno essere disposte intense campagne di comunicazione e di sensibilizzazione con il coinvolgimento delle associazioni di consumatori.